Visualizzazione post con etichetta Opinioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Opinioni. Mostra tutti i post

sabato 9 luglio 2016

Da facebook con amore



Vi sono migliaia di correnti di pensiero da parte dei frequentatori di facebook  e dei social network in generale. Nell'era digitale vengono  riproposte in virtuale alcune delle peggiori peculiarità dell'essere umano.  Il mondo al di là dello schermo è esattamente come il mondo reale. La differenza sostanziale è che ci si può nascondere sotto falsi nomi e falsi profili per poter dare libero sfogo alle parti peggiori di noi stessi.

Fortunatamente non è per tutti così. Sfortunatamente il fenomeno dilaga in maniera esponenziale.

Nella prima parte di questo  articolo desidero proporvi  le peculiarità più evidenti.

I Selfinomani: coloro i quali fotografano ogni istante della propria giornata, da quando si svegliano a quando vanno a dormire. Ciò che mangiano, quando dormono, quando si svegliano (dopo un'accurata sessione di restyling), l'amico, l'amica, la madre (ignara), le scarpe appena acquistate, il luogo di lavoro, cinema, ristorante e via discorrendo.  Poi c'è la sottocategoria dei  selfinomani  naricisisti ovvero quelli che amano fotografare soltanto loro stessi in tutte le pose, con smorfie o senza, sexy o buffe o magari preferiscono  mostrare una sola parte del corpo: mano, piede, occhio, unghie., tartaruga, ombelico.  Da notare che sono rigorosamente 'Photoshoppati ' e prima di fare i selfie hanno applicato ogni filtro possibile e immaginabile. Macho man e sexy girl dell'era digitale. Il nutrito gruppo dei sefinomani non ha età, va dai 12 ai 90 anni e oltre.

I Letterati, Artisti, Poeti e Intellettuali: coloro i quali utilizzano i social per diffondere arte e cultura, a volte discutibile altre no.

I Vegan sfegatati: io sono vegan tu no. Io bene, tu male. Io figo, tu fai schifo.

I Vegan educati: portano la loro filosofia rispettando quella altrui.

I Citazionisti: amano pubblicare le citazioni di chiunque, talvolta attribuendo l'autore errato.

Gli Erotomani: stendiamo un velo pietoso per non sollevarlo mai più.

Scapoli e zitelle o se preferite nubili e celibi: Coloro i quali sono alla ricerca dell'anima gemella da tempo immemorabile e si prodigano con proposte di matrimonio a chiunque mostri un minimo interesse verso di loro.

Le Comari virtuali: Indipendentemente dal fatto che siano maschi o femmine sono  i dispensatori di cattiverie, coloro i quali non perdono occasione per fare polemica, mettere zizzania e denigrare gli altri pensando di elevare se stessi. Parlano male di chicchessia e di ciò che li circonda. Fanno litigare le persone e postano commenti gratuiti al fine di  infastidire e irritare. Spettegolano su tutto e tutti.

Gli Arrapati: (vedi erotomani)

I Politicanti: Chi svolge attività politica con scarsa competenza, per lo più con mire ambiziose e per trarne vantaggi personali (da voc. Treccani). I politicanti infestano le bacheche altrui con post di scarso o nullo interesse e praticano stalking virtuale su messanger  tentando di racimolare adepti in tutti i modi possibili.

Gli spirituali: Dio ti vede. Sono personaggi di ogni razza o religione. Ogni post è un riferimento a Dio indipendentemente dal nome dello stesso e in ogni caso la mia religione è meglio della tua. Insomma:  - Ricordati fratello che devi morire.

I Multiprofilo:

Coloro i quali generano decine di falsi profili al fine di poter inserire like nel loro profilo ufficiale, provando che quanto pubblicano è gradito.  Dimostrano così di avere molte amicizie e possono sfogare liberamente le loro idee senza incorrere nel giudizio altrui.

I Thinknegative: E' uno schifo. Va tutto male. Piove sempre. La vita è un inferno. Cado sempre. Il lavoro non mi piace. Il mio compagno/a è uno stronzo/a. Sono solo Non voglio nessuno.

I Thinkpositive: E' tutto bello, va tutto bene. Nulla mi può fermare. Se cado mi  rialzo e vado avanti. Realizzo i  miei sogni. Il sole splende sempre. La vita è meravigliosa. L'Amore esiste. Io ti amo.


Fine prima parte
Anna Ledda

sabato 14 novembre 2015

La Speranza - Hope




 Ogni giorno contiamo le morti, quelle avvenute per mano nostra. Ogni giorno ci sconvolgiamo e ci scandalizziamo per la crudeltà dell'essere umano. Ci illudiamo di essere civili, ci illudiamo di essere Uomini, ci illudiamo di appartenere alla razza cosiddetta "superiore", ma l'illusione più grande è quella di ritenerci esseri intelligenti. Oggi è come ieri, come cento, come mille, come un milione di anni fa. La guerra inizia dalle origini dell'uomo e noi stupidamente immaginiamo che prima o poi finirà. No miei cari amici, non finirà mai, finché esiterà il potere, finché esisterà la vendetta, finché esisterà il desiderio incessante di supremazia e finché  continueremo ad affermare che le nostre verità sono migliori di quelle altrui. Non c'è una verità assoluta, ma forse potrebbe esserci la possibilità di convivere in questo pianeta come esseri evoluti. Allora forse l'Umanità avrebbe ancora una speranza...

mercoledì 23 settembre 2015

Gli schiavi del tempo




 Vi siete mai chiesti qual è la cosa più preziosa che possedete? Il denaro, i vostri figli? Oggetti di valore? Cos'è che per voi rappresenta la ricchezza?
In questi giorni ero in vacanza e ho fatto diverse riflessioni.
Ho riflettuto a lungo perché ne avevo il tempo. Uscita dal vortice della quotidianità mi sono resa conto che mi sentivo disorientata. Ero contenta certo, perché il livello di stress aveva raggiunto limiti improponibili, ma il fatto di non essere sottoposta a doveri continui mi ha dato modo di avere una cosa che non ho mai: il tempo.
Il tempo se ci pensate, è una convenzione. Lo scandire delle ore, dei minuti, dei momenti, il continuo guardare l'orologio, gli appuntamenti sono una convenzione dettata dall'uomo cosiddetto civile.
Il pensiero africano (mi riferisco ai gruppi tribali) è nettamente diverso. Gli appuntamenti sono approssimativi: "Ci vediamo quando il sole è allo zenit" - oppure -  "Arriverò quando l'ombra della pianta punterà verso nord".
Considero allora il tempo come una gabbia, una prigione, come qualcosa che mi costringe a sottostare a leggi che non riconosco e alle quali mio malgrado mi devo attenere.
Quando si parla di 'tempo libero'  si parla di qualcosa che dovrebbe essere un diritto acquisito. Il tempo dovrebbe essere tutto libero e dovrebbe essere utilizzato nel miglior modo possibile, sfruttato per evolversi e progredire, per fare ciò che ci piace, per leggere, pensare, studiare, inventare cose nuove e per creare.
Creare il proprio sogno di vita.
L'auto che ti supera per guadagnare un metro (salvo poi essere costretta comunque a rimanere ferma in fila), il furbo che in coda al supermercato ti passa davanti, quello che cammina sempre di corsa come se avesse ogni minuto di ogni giorno un improrogabile impegno, tutti ma proprio tutti viviamo come se quel secondo guadagnato fosse questione di vita o di morte.
In realtà poi come lo utilizziamo? Inebetendoci davanti ad uno schermo, ingollando qualsiasi porcheria ci venga propinata? A cosa ci servono quegli attimi guadagnati?
Nella nostra società invece parliamo di 'ritagli di tempo'. Come fosse qualcosa da doversi in qualche modo procurare e non un diritto. Siamo talmente immersi nel mare della vita veloce da non accorgerci del bene più prezioso che abbiamo come diritto di nascita. 
Anna Ledda